Bando Strutture Ricettive Storiche e di Qualità di Lombardia
Bando Strutture Ricettive Storiche e di Qualità di Lombardia
Domande dal 1° ottobre 2025
Regione Lombardia: al via il Bando “Strutture Ricettive Storiche e di Qualità 2025”
Regione Lombardia annuncia l’apertura del bando “Strutture Ricettive Storiche e di Qualità 2025”, un’iniziativa dedicata al sostegno e alla valorizzazione delle strutture ricettive riconosciute per il loro pregio storico e culturale. L’obiettivo è favorire il miglioramento dell’offerta turistica lombarda attraverso l’acquisto di arredi e complementi funzionali destinati al potenziamento dell’attività.
Il bando mette a disposizione oltre 5 milioni di euro, sotto forma di contributi a fondo perduto concessi in regime de minimis. Possono partecipare PMI con sede operativa in Lombardia, già riconosciute come strutture ricettive storiche e di qualità o in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale.
Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica sulla piattaforma “Bandi e Servizi” a partire dal 1° ottobre 2025, alle ore 15.00, e fino al 18 dicembre 2025, ore 15.00. Le candidature verranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
L’iniziativa rientra nel più ampio impegno della Regione a sostegno del turismo di qualità, della valorizzazione delle eccellenze territoriali e della tutela delle strutture che rappresentano parte integrante del patrimonio culturale lombardo.
Per informazioni e assistenza è possibile consultare la pagina dedicata sul sito di Regione Lombardia o contattare gli uffici competenti tramite i recapiti indicati nel bando.
In cosa consiste l’agevolazione
L’agevolazione prevista dal bando “Strutture Ricettive Storiche e di Qualità 2025” consiste in un contributo a fondo perduto destinato alle imprese che gestiscono strutture ricettive riconosciute per il loro valore storico e culturale. Il contributo può essere utilizzato per l’acquisto di arredi e complementi funzionali necessari a migliorare la qualità dell’offerta e dei servizi rivolti agli ospiti.
Il sostegno economico è concesso in regime de minimis ed è finalizzato a favorire interventi di rinnovamento e valorizzazione delle strutture, contribuendo a preservare e potenziare il patrimonio ricettivo lombardo. L’agevolazione viene assegnata tramite procedura a sportello, ovvero in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Interventi e spese ammissibili
Il bando “Strutture Ricettive Storiche e di Qualità 2025” sostiene interventi realizzati esclusivamente presso l’unità locale riconosciuta e iscritta nell’elenco regionale delle strutture storiche e di qualità.
Gli investimenti devono essere effettuati in una sede operativa attiva in Lombardia e devono prevedere una spesa minima di 20.000 euro.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle sole spese considerate ammissibili al netto di IVA.
Il contributo è concesso per un importo fino a € 30.000,00, incrementabile nel caso di rideterminazione del contributo a seguito di residuo delle risorse disponibili. L’investimento minimo è fissato in € 20.000,00 euro.
L’erogazione del contributo avverrà a saldo in un’unica soluzione, previa verifica della rendicontazione presentata.
Sono ammissibili gli interventi avviati a partire dalla data di presentazione della domanda, e regolarmente descritti nella proposta progettuale. Ogni impresa può presentare una sola domanda, riferita alla sede riconosciuta oggetto dell’investimento.
Il contributo copre l’acquisto e l’installazione di arredi e complementi funzionali destinati alla struttura, tra cui:
- arredi per camere, zone comuni interne ed esterne, reception e uffici;
- arredi per cucine, bagni e spazi di servizio;
- arredi e soluzioni per migliorare l’accessibilità;
- complementi quali tende, tappeti, lampade, specchi, materassi, cuscini;
- arredi su misura;
- costi di trasporto e montaggio, se inclusi nelle fatture.
Sono inoltre ammesse, entro il limite massimo del 10% dell’investimento, le opere murarie e impiantistiche minime e strettamente necessarie all’installazione degli arredi, purché non comportino modifiche volumetriche.
Le spese devono essere intestate al beneficiario, documentate da fatture quietanzate, e sostenute dalla data di presentazione della domanda fino al 31 luglio 2026 (con possibile proroga al 30 settembre 2026 in casi motivati e autorizzati). Le spese sono considerate al netto IVA, salvo casi in cui l’IVA non sia recuperabile, condizione che deve essere dichiarata dal beneficiario.



